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Secondo quanto riferito, la Russia avrebbe avvertito gli Stati Uniti che è pronta ad attaccare una loro base.

07 Settembre, 2018 fonte BUSINESS INSIDER

Secondo quanto riferito, la Russia ha avvertito gli Stati Uniti che le proprie forze militari e alleate siriane sono pronte ad attaccare una base chiave detenuta dagli Stati Uniti vicino al confine tra Siria, Giordania e Iraq, hanno riferito funzionari della difesa statunitensi in un rapporto della CNN pubblicato giovedì.

Il Cremlino, che sostiene che la base della coalizione guidata dagli Stati Uniti protegge le vicine truppe militanti ISIS, secondo quanto riferito, ha consegnato due avvertimenti nella scorsa settimana, secondo i funzionari statunitensi. A Tanf, la base in cui stanziano una coalizione di dozzine di truppe statunitensi e presunti ribelli siriani, è vista come una posizione critica nell’ambito dell’influenza iraniana, siriana e russa nella regione.

“Abbiamo assolutamente consigliato loro di rimanere fuori da At Tanf”, ha detto un funzionario americano alla CNN. “Siamo portati a rispondere”.

“Gli Stati Uniti non cercano di combattere il governo della Siria o qualsiasi gruppo che possa fornirgli sostegno”, ha aggiunto un altro funzionario. “Tuttavia, se attaccati, gli Stati Uniti non esiteranno a usare la forza necessaria e proporzionata per difendere gli Stati Uniti, la coalizione o le forze partner”. Le truppe americane non avrebbero bisogno del permesso di difendersi se attaccate.

Un potenziale attacco da parte della Russia potrebbe innescare un conflitto in punti critici all’interno della regione. Le tensioni sono state sollevate a febbraio dopo che decine di mercenari russi sono stati uccisi durante un fallito assalto a una posizione detenuta negli Stati Uniti vicino alla città di Deir al-Zor.

Tuttavia, le forze russe non sono state recentemente viste ammassare le loro truppe; l’esercito americano eimane ancora in allerta, hanno detto i funzionari militari di alto livello, tra cui il Segretario alla Difesa Jim Mattis e il presidente del Joint Chiefs of Staff Gen. Joseph Dunford, che erano a quanto pare consapevoli degli avvertimenti.

Gli avvertimenti della Russia arrivano prima dell’ incombente assalto da parte della Siria e dell’Iran contro la città di Idlib, dove i militanti ISIS sono stati messi all’angolo. La settimana scorsa la Russia ha emesso un avvertimento per un imminente e ulteriore falso attacco chimico sulla città, che secondo i russi sarebbe l’ennesima operazione dei Caschi Bianchi per incolpare Assad e permettere ad americani e alleati di attaccare e proteggere le proprie sacche di potere in Siria.

Gli Stati Uniti avevano infatti stranamente precedentemente minacciato rappresaglie, avvertendo il presidente siriano Bashar al-Assad che, se “sceglierà di usare nuovamente le armi chimiche, gli Stati Uniti e i loro alleati risponderanno rapidamente e in modo appropriato”.

“Il presidente Donald J. Trump ha avvertito che un tale attacco sarebbe un’escalation avventata di un già tragico conflitto e rischierebbe la vita di centinaia di migliaia di persone”, ha detto in una nota la segretaria della stampa della Casa Bianca Sarah Huckabee Sanders.

Ricordiamo anche, che secondo fonti ufficiali, la Siria non possiede nessuna arma chimica e che gli USA insieme agli alleati sono frequenti ad utilizzare le false accuse di “armi chimiche” per attaccare e sovvertire nazioni a loro ostili, vedi Iraq e Libia.

Tradotto ed Adattato da NuovaVoce.net

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