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‘Teatro dell’assurdo’: l’inviato russo e la versione britannica del caso Skripal ‘che cade a pezzi’

5 Apr, 2018 fonte RT

L’inviatoalle Nazioni Unite della Russia ha descritto il tentativo del Regno Unito, senza prove, di imputare l’avvelenamento dell’agente Sergei Skripal e sua figlia a Mosca come il “teatro dell’assurdo”, nel suo discorso sull’aggiornamento del Consiglio di sicurezza sullo scandalo.
L’incontro straordinario era stato richiesto da Mosca, in seguito all’annuncio fatto dal laboratorio chimico segreto britannico Porton Down, secondo cui non era stato stabilito che l’agente nervino usato per avvelenare gli Skripal fosse di origine russa.

I massimi funzionari britannici hanno citato esplicitamente il laboratorio di Porton Down nell’attribuire la colpa a Mosca, quindi seguendo questa rivelazione la loro teoria ha iniziato a cadere a pezzi, ha detto Vasily Nebenzia, osservando che le agenzie segrete del Regno Unito si sono affrettate ad aiutare il governo, producendo nuovi reclami basati su alcuni “dati di intelligence”.

“Non so nemmeno come commentare questo. È una specie di teatro dell’assurdo. Non avresti potuto inventare una storia falsa migliore? “ Ha chiesto Nebenzia.

Il diplomatico ha posto una serie di domande che rimandano alle incongruenze della narrativa del Regno Unito.

“Perché abbiamo dovuto aspettare otto anni e [poi] abbiamo deciso di [attaccare gli Skripal] due settimane prima delle elezioni e diverse settimane prima della coppa del mondo? Perché lo abbiamo rilasciato dal paese, in primo luogo? Perché farlo in modo estremamente pubblico e pericoloso “, ha chiesto ancora Nebenzia.

Il fatto che le vittime dell’agente nervino, che si ritiene essere tra i più mortali, sia riuscito a sopravvivere all’attacco ha anche sollevato serie domande, ha detto Nebenzia.

Questo potrebbe essere spiegato solo se è stato a loro somministrato un antidoto  immediatamente dopo l’esposizione. I funzionari britannici, tuttavia, hanno insistito sul fatto che non è stato utilizzato alcun antidoto, poiché in primo luogo non ne esisteva nessuno. Gli Skripal sono riusciti a camminare per quattro ore dopo l’esposizione, secondo la versione delle autorità britanniche, eppure l’ufficiale di polizia che li ha trovati ha subito perso conoscenza.

Ci sono anche diverse teorie su come il veleno sia stato consegnato, che trapelano dalle speculazioni dei media britannici.

“Ci sono così tante versioni sulla in contemporanea alla mancanza di fatti e prove. La casa degli Skripal, la maniglia della porta, i fiori, il grano saraceno o, in effetti, la foglia d’alloro? ” Ha aggiunto Nebenzia.

Visto che l’affermazione che l’agente nervino provenga dalla Russia si e’ rivelata priva di valore, l’intera narrativa cade a pezzi, ha detto Nebenzia. Le argomentazioni che sostengono che, visto che la famiglia di agenti nervini Novichok proviene dalla Russia, è quindi automatico che sia stata Mosca ad avvelenare i due, sono incredibilmenti fragili, ha aggiunto il diplomatico.

“Vogliamo dichiarare urbi et orbi, Novichok non è protetto un copyright da parte della Russia”, ha sottolineato.

Mentre le autorità britanniche cercano di sfottere le supposte diverse teorie espresse dagli esperti e dai media russi, Nebenzia ha detto che Mosca non ha alcuna versione degli eventi a causa della palese mancanza di dati disponibili.

Il diplomatico russo ha affermato che il livello di giustificazione intellettuale usato dalle autorità del Regno Unito, in particolare dal ministro degli Esteri Boris Johnson, “non evoca nemmeno un sorriso”.

“Boris Johnson, che costantemente proclama la sua natura [di russofilo], produce solo assurdità, per usare una bella parola, come assurda ed immorale e’ l’idea che l’incidente fosse necessario affinché Mosca promuovesse consenso prima delle elezioni presidenziali”, Nebenzia dichiarato.

“Il suo paragone tra la Coppa del mondo di calcio della Russia e le Olimpiadi di Berlino del 1936 è stato altrettanto immorale”, ha continuato, aggiungendo che, a differenza dell’Unione Sovietica, una grande delegazione britannica ha preso parte a quei Giochi.

L’inviato del Regno Unito Karen Pierce sostenne la ferma convinzione del suo governo che non ci sia “alcuna spiegazione alternativa plausibile” per l’incidente di Salisbury e che quindi la comlpevolezza della Russia sia “altamente probabile”. L’ha definita parte di un “modello più ampio di comportamento russo irresponsabile” e ha accusato Mosca di “aggressione” costante negli ultimi anni.

“La Russia cerca di minare le istituzioni internazionali che ci hanno tenuto al sicuro dalla fine della Seconda Guerra Mondiale”, ha detto Pierce.

I due inviati sono ricorsi anche a riferimenti letterari in un duello verbale, con Nebenzia che illustrava la posizione britannica citando la Regina Rossa di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, che chiede “prima la sentenza, poi il verdetto”.

Pierce ha ribattuto con un’altra citazione dello stesso libro, “credere a sei cose impossibili prima di colazione”, aggiungendo come questa si adattasse meglio al collega russo.

Tradotto ed Adattato da NuovaVoce.net

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