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La Mezzaluna Rossa non ha trovato tracce del presunto “attacco chimico di Ghouta” usato dagli Stati Uniti per incolpare Damasco e Mosca.

9 Apr, 2018 fonte RT

Un ex segretario di stato americano ha pubblicamente accusato Mosca di essere “responsabile” per ogni incidente chimico in Siria, dopo le notizie di un attacco chimico a Ghouta a gennaio. L’incidente, ora risulta, non essere mai accaduto.
I rapporti su un presunto attacco di gas al cloro che, presumibilmente, aveva colpito più di 20 civili il 22 gennaio, sono stati liquidati dagli specialisti medici della Mezzaluna Rossa (Croce Rossa), che hanno lavorato per molti anni nel sobborgo di Damasco nella Ghouta orientale. I medici hanno detto di non aver trovato tracce dell’uso di alcun agente chimico.

“Ad un certo punto, il nostro [ospedale] ha ricevuto sei persone, che presumibilmente soffrivano di problemi respiratori. A seguito di una visita medica, non abbiamo riscontrato alcun problema, nessuna traccia di agenti chimici”, ha dichiarato Seif Aldin Hobia, un membro del La Mezzaluna Rossa, che ha lavorato negli ultimi sette anni nell’ospedale centrale di Douma nella Ghouta orientale, ai giornalisti. Ricordando gli eventi che si sono verificati a gennaio, ha affermato che “non avevamo prove alcune di agenti chimici utilizzati [nell’area]”.

Le sue parole sono state riprese da un altro medico specialista della Mezzaluna Rossa, Muhammad Adnan Tabazhu, il quale ha affermato che i medici non hanno riscontrato prove di armi chimiche utilizzate nella Ghouta orientale tra il 2012 e il 2018, quando lavoravano nella zona.

A gennaio, l’ex segretario di Stato Rex Tillerson affermava che “più di 20 civili, per lo più bambini, erano stati vittime di un apparente attacco di gas al cloro”, aggiungendo che l’incidente sollevava “serie preoccupazioni che Bashar Al-Assad potesse continuare a usare armi chimiche contro la sua stessa gente “.

Ha poi immediatamente affermato che “chiunque abbia condotto gli attacchi, la Russia alla fine sara l’unica responsabile per le vittime nella Ghouta orientale e innumerevoli altri siriani presi di mira con armi chimiche da quando la Russia è stata coinvolta in Siria”.

Il momento dell’incidente, che è stato ora esposto come falso, e’ coinciso con una conferenza di 29 nazioni a Parigi, organizzata per creare la “partnership internazionale contro l’impunità per l’uso di armi chimiche”. Le relazioni sul’attacco sono arrivate solo un giorno prima dell’incontro. I rapporti sono stati prodotti da fonti controverse vicine ai terroristi, in particolare White Helmets (Caschi Bianchi) e l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani con sede nel Regno Unito  (SOHR).

Mosca al momento ha criticato le accuse degli Stati Uniti come “un massiccio attacco di propaganda condotto allo scopo di diffamare la Russia sulla scena mondiale e minare gli sforzi per una soluzione pacifica in Siria”. La Russia ha anche chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU , per discutere di queste accuse sull’uso eventuale di armi chimiche in Siria.

All’inizio di febbraio, il capo del Pentagono James Mattis ha ammesso che gli Stati Uniti non hanno alcuna prova di alcun agente chimico come il Sarin sia mai stato usato dal governo siriano. Ha anche dichiarato apertamente che le uniche informazioni che gli Stati Uniti sono state in grado di ottenere, fino ad ora, provenivano da “altri gruppi sul terreno, ONG, combattenti sul terreno” e solo “persone che affermano che sia stato usato”.

Mattis, tuttavia, ha affermato che fosse “chiaro” che Damasco aveva usato il gas al cloro nel conflitto siriano, ma, come prima, non ha mai fornito alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni. Rapporti di attacchi chimici, imputati a Damasco, erano emersi ripetutamente in precedenza, con i media e i funzionari occidentali che approfittavano immediatamente dell’opportunità di attribuire tutta la colpa di tali incidenti al governo siriano e a Mosca, spesso solo per ammettere in seguito che in realtà non avevano prove alcune che gli attacchi in questione fossero mai avvenuti.

Le ultime rivelazioni arrivano in mezzo a un’altra ondata di isteria che è seguita a un’altra affermazione fatta dalle stesse fonti controverse pro-terroristi che, ancora una volta, hanno accusato Damasco di aver compiuto un attacco chimico nella città di Douma sabato. La Siria e la Russia hanno respinto tutte le accuse e hanno definito le notizie false e propagandistiche, il cui unico scopo quello di aiutare gli estremisti e giustificare potenziali attacchi contro le forze siriane.

Tradotto ed Adattato da NuovaVoce.net

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