Annunci

Lo scandalo Skripal assomiglia alla storia delle armi irachene di distruzione di massa, ex ufficiale del Pentagono a RT

4 Apr, 2018 fonte RT

L’incapacità degli scienziati britannici di dimostrare la Russia abbia prodotto l’agente nervino mette in evidenza la palese mancanza di fatti nel caso Skripal, che sembra molto simile a quello del 2003 che porto’ alla guerra in Iraq, dice l’ex funzionario del Pentagono Michael Maloof.
Le rivelazioni, fatte dal laboratorio segreto di Porton Down, rappresentano uno “sviluppo significativo” nello scandalo Skripal, secondo l’ex funzionario del Pentagono Michael Maloof, poiché hanno nuovamente sollevato la questione di poter utilizzare esperti russi sulle armi chimiche per indagare sull’incidente. La Russia ha ripetutamente invitato il Regno Unito a consentire la partecipazione dei suoi esperti, ma Londra ha finora rifiutato.

“Finora l’Occidente ha respinto quella richiesta, il che mi indica che hanno qualcosa da nascondere. Se vogliamo trasparenza e se vogliamo arrivare a fondo, penso che esperti sia dalla Russia che dall’Occidente debbano riunirsi e giungere a una conclusione unanime “, ha detto Maloof a RT.

Ha inoltre ammonito di non fidarsi unicamente del Regno Unito e di altre agenzie di intelligence occidentali in materia.

Lo scandalo Skripal, tuttavia, sembra parte della più ampia “Crociata anti-russa” occidentale, guidata principalmente dagli Stati Uniti, i quali hanno capito che stavano perdendo “posizioni strategiche” in favore di Mosca. Osservando lo scandalo da tale prospettiva si spiegano le “conclusioni” rapide prodotte dalle autorità britanniche, ha detto Maloof, nonché la campagna internazionale contro la Russia, motivata da semplici accuse.

“Le espulsioni e le accuse sono solo una parte dell’approccio anti-russo dell’Occidente in voga in questo periodo, scaturite dopo continui insuccessi in diversi conflitti stagnanti e le continue perdite a livello strategico a livello mondiale. Condizione davvero preoccupante, in particolare per gli Stati Uniti, afferma Maloof. “Quindi tutto questo accanimento è frutto di un piano più grande. E si sta utilizzando anche questo ultimo episodio del Novichok per conseguire il fine prefissato”.

“C’e’ bisogno di valutare i fatti reali e non di reagire alle emozioni e alle affermazioni della cosiddetta intelligence, in particolare dopo l’eclatante asserzione sulla presenza di armi di distruzione di massa in Iraq, che ha portato all’invasione da parte di Stati Uniti e  Regno Unito nel 2003, che si è rivelata nulla”, ha aggiunto Maloof.

L’ex funzionario del Pentagono ha detto che i paesi occidentali hanno condannato la Russia prima ancora di ricevere qualsiasi tipo di informazione. Aggiunge “si stanno ancora aggrappando all’utilizzo del termine  “probabile “, piuttosto che mostrare al pubblico le prove definitive di una inconfutabile provenienza del veleno”.

Le relazioni russo-britanniche si sono recentemente inasprite dopo l’avvelenamento dell’ex agente Sergei Skripal e sua figlia a Salisbury il 4 marzo. Sebbene la polizia britannica insista che l’indagine sul caso potrebbe richiedere settimane o mesi, i principali funzionari del Regno Unito hanno puntato rapidamente il dito contro la Russia . Londra sostiene che la sostanza usata per avvelenare gli Skripals provenga dalla classe Novichok di agenti nervini di livello militare, di origine sovietica.

Martedì, gli scienziati della base top-secret dell’esercito Porton Down vicino a Salisbury hanno dichiarato di non essere in grado di verificare che l’agente nervino usato per avvelenare Skripal provenga dalla Russia.

Tradotto ed Adattato da NuovaVoce.net

LEGGI ARTICOLO ORIGINALE

GRADITA LA LETTURA? CONDIVIDI CON I TUOI AMICI

Annunci
Condividi ed Informa

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Annunci
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: